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Chi siamo
noi?
Grazie all'iniziativa
privata di molti svizzeri ed all'approvazione del governo svizzero
fra il 1960 ed il 1990 circa 1900 tibetani hanno trovato una seconda
patria in Svizzera.
Nel nostro
paese abbiamo la più grande comunità di esuli tibetani
all'infuori del subcontinente indiano. Nel
marzo 1959 il Dalai Lama, capo religioso e politico del Tibet, insieme
a 120.000 tibetani ha dovuto andare in esilio per sopravvivere non
solo fisicamente ma anche culturalmente.
Il problema
dei rifugiati tibetani, non é quindi una semplice questione
di inserimento materiale ma anche un problema di riabilitazione
spirituale e culturale.
Il movimento
d'indipendenza non violento del popolo tibetano, e la sua cultura
buddista hanno bisogno del nostro sostegno.
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I nostri
scopi:
Vogliamo essere
un punto di incontri e di discussioni,
Informare
il pubblico svizzero sulla situazione del Tibet,
Creare delle
condizioni di base atte a promuovere la cultura tibetana,
Appoggiare
gli sforzi incruenti degli esuli tibetani nella causa del Tibet;
Collaborare
con altri gruppi interessati al Tibet.
A tale scopo
organizziamo diverse manifestazioni culturali e politiche e ci occupiamo
di varie pubblicazioni in merito.
Nel marzo 1989
la AAST ha partecipato in modo incisivo alla creazione di un gruppo
di parlamentari svizzeri indipendenti per la causa del Tibet.
La AAST appoggia
con contributi finanziari svariati progetti tibetani in India ed
in Svizzera.
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Come siamo
organizzati?
Il
Consiglio direttivo (10 membri+il presidente)
é composto sia da tibetani che da svizzeri.
Ogni persona fisica o giuridica può diventare
membro.
I membri della
nostra associazione sono
residenti sia in Svizzeri che nei paesi confinanti
Ecco come
potete contribuire anche Voi: Diventate membri della AAST
Partecipate attivamente ai nostri incontri
Frequentate le nostre serate informative e le
discussioni.
Aiutate ad informare l'opinione pubblica.
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